MANIFESTO

 

Noi ci mettiamo la faccia, il lavoro, le idee perché
UNITI SI VINCE 
COALIZIONE‌ ‌FEDERATIVA‌ ‌POPOLARE,‌ ‌COSTITUENTE‌ ‌IV‌ ‌POLO
 
‌NASCE‌ ‌IL‌ ‌MOVIMENTO‌ ‌DI‌ ‌OPINIONE‌ ‌SOCIO‌ ‌POLITICO‌ ‌ECONOMICO‌ ‌
E‌ ‌CULTURALE‌ ‌ ‌

 

 ‌

Da qualche anno, da quando cioè è iniziata la crisi dei partiti politici, che tradizionalmente raccoglievano i voti degli elettori moderati, e non, nel Paese c’è stato un fiorire di nuovi raggruppamenti che cercavano di ereditare gli elettori moderati, purtroppo non le idee di quei partiti che andavano sciogliendosi.

 

Nuove formazioni nate dal cambiamento di casacca, da scissioni e abbandono dei vecchi partiti di appartenenza, per riciclarsi in nuove alleanze al fine di ottenere posizioni di rendita salendo sul carro dei vincitori. I tentativi più numerosi sono stati quelli tesi a sostituire con nuovi soggetti politici quei partiti che, grazie alla capacità di mantenere un vasto consenso democratico di area moderata, hanno garantito democrazia e sviluppo al nostro paese sino ad arrivare allo scenario politico contingente, in un sistema bipolare “fallito” con tre Poli, ”IN SEGUITO”, senza ideali e senza politici con vocazione.

 

Ricercare oggi i motivi che hanno determinato la crisi di questi partiti è ormai compito degli storici e non di chi, come noi, intende condividere con i propri concittadini un progetto politico fortemente innovativo e proiettato al futuro del nostro paese nel rispetto dei vincoli ideologici che, sempre più debolmente, rappresentano oggi il confine su cui si gioca la partita e la divisione fra Lega, F.d.I. Forza Italia, Leu, PD, M5S e loro derivati.

Questa situazione di crisi dei partiti cosiddetti moderati a livello nazionale, generata dal forzato accorpamento nel duopolio prima, e con l’avvento dei 5 Stelle come protesta cittadina, ha portato ad una quasi totale perdita di punti di riferimento chiari e riconosciuti, in particolare per gli elettori che hanno mantenuto nel loro intimo le loro fedi ideologiche.

Questi cittadini vogliono riconoscersi in un’area votata al dialogo e non al muro contro muro dell’attuale panorama politico, ad un ferreo confronto senza scontri e, chiedono di operare con autorevoli e credibili argomenti senza essere costretti all’assenso costante per poter restare a certi tavoli in balia della mancanza di ideali e nelle condizioni di essere solo comparse in ogni trattativa e decisione.

Conseguentemente a ciò, in tutti gli ambiti partitici si sono generati i piccoli soggetti e soprattutto in occasione delle elezioni amministrative, sono andate creandosi varie liste civiche nate attorno a persone di particolare carisma o a gruppi di persone attive nel sociale, nell’imprenditoria, nelle professioni e nel volontariato che hanno raccolto consistenti consensi proprio perché, nell’esperienza civica, non viene richiesta una condivisione di schieramento, cosa che convince sempre meno gli elettori, ma si coinvolge il cittadino nella redazione e successiva condivisione di un programma amministrativo ben definito e rappresentato da persone inserite nella realtà locale a prescindere dalle loro intime convinzioni ideologiche-politiche.

 

Tutto ciò è da considerare positivamente finché le liste civiche operano nei propri paesi e province cercando di risolvere i problemi locali. A lungo andare però si rivelerà insufficiente perché gli eletti nei vari Consigli Comunali e Provinciali avranno bisogno di punti di riferimento sovracomunali e sovra provinciali ed inoltre, saranno oggetto di inevitabili condizionamenti, per la mancanza di un “ quadro politico di riferimento unitario”, dovendo ricorrere ad interlocutori istituzionali Regionali e di Governo Centrale, che il più delle volte non sono in grado di farsi carico delle problematiche che gli sottopongono, oppure, non rispecchiano la propria visione della gestione pubblica.

 

Pertanto le liste civiche hanno perso il valore assunto inizialmente per far posto ad una confusione politico-istituzionale che ha vanificato il loro essere a favore di partiti e movimenti radicati sul territorio.

 

Di qui la necessità di unire esperienze, persone, raggruppamenti, liste civiche, partiti, movimenti, associazioni in un livello politico superiore ed unitariamente organizzato, moderato, riformista, liberale, laico e popolare, che abbia a cuore la difesa e lo sviluppo del nostro Paese e dei suoi cittadini, mettendo al centro dell’azione politica l’Uomo, la Famiglia, le Comunità, la Nazione, che persegua volontà comuni di gestire anche il territorio, concentrandosi sulle reali necessità, slegato da logiche partitiche esistenti e che preveda come condizione la condivisione dei nostri Programmi, ma non la perdita della nostra identità e della nostra mission. In questo senso si inserisce l’assoluta necessità di trovare un’ampia rappresentatività e confluenza in un nuovo soggetto politico moderato, convintamente Liberal Democratico e Neoriformista, che sappia confrontarsi con tutti con dignità, lealtà ed autorevolezza, senza cedere a lusinghe o tentazioni da parte di chi non condividerà i nostri valori e la nostra mission.

 

Il QUARTO POLO, che oggi proponiamo con convinzione nel nome e con il simbolo provvisorio, che sarà oggetto di discussione collegiale con gli alleati, capeggiato da

“‌ ‌UNITI SI‌ ‌VINCE‌ ‌P.D.I.‌ ‌“.

 

Un progetto di VITA, per il raggiungimento di più alti traguardi  di civiltà. Per la costruzione una Nuova e Reale Repubblica.

 

Ci avviamo verso la fase costituente che partirà dal 25 aprile prossimo, data che coincide con la liberazione del nostro Paese, per poi proiettarsi verso la grande Assemblea Costituente a brevissimo a Roma, e si concretizzerà in un lavoro di squadra, con un programma politico condivisibile e condiviso che dirà con chiarezza ed in forma coesa ed unanime :

 

 

 

‌ ‌ ‌NO‌ ‌

 

  1. alla permanenza dell'Italia in questa Unione Europea tecnocratica e responsabile del disastro Italiano e di tutti gli stati ( Grecia Portogallo ed altri );

 

  1. alla politica urlata, alle facili promesse pre-elettorali impossibili da mantenere;

 

  1. all’inutile muro contro muro, ora dei tre o dei quattro poli, dopo il fallimento del bipolarismo e del tripolarismo;

 

  1. agli equivoci per cavalcare le emozioni creando ad “hoc” figure di circostanza per gestire i rapporti a seconda delle esigenze (mancate riforme promesse, teatrino della politica).

 

‌Ed‌ ‌unanime‌ ‌‌

SI‌:‌ ‌

 

  • al ripristino Immediato della nostra Sovranità Popolare e ricostituzione di una banca nazionale Popolare che ri emetta moneta Nazionale a credito e non a debito;

 

  • disconoscimento e annullamento di tutti i trattati capestro firmati da Governi illegittimi;

 

  • ad una politica popolare e sociale; che tenga conto dei valori fondanti della Democrazia, con attenzione ai più deboli, anziani, diversamente abili, poveri, donne e giovani;

 ‌

  • ad‌‌una‌ ‌politica‌ ‌chiara‌ ‌per‌ ‌perseguire‌ ‌obiettivi‌ ‌utili‌ ‌ai‌ ‌cittadini‌ ‌e‌ ‌non‌ ‌alle‌ ‌lobby‌‌di‌ ‌potere;‌

 

  • ad una più equa distribuzione delle risorse, alla valorizzazione della meritocrazia, effettiva attenzione ai giovani e agli anziani, alle giovani coppie e alle famiglie; 

 

  • ad un certo modo di fare politica semplice, al servizio del cittadino, chiunque esso sia. Senza fronzoli inutili e costosi, ma all’insegna della praticità e della concretezza che provengono dall’esperienza di chi ha operato e opera nelle rispettive realtà politiche, sociali ed economiche, professionali per dare il contributo necessario per realizzare un nuovo soggetto politico Federativo e culturale;

 

  • Si ipotizzano pertanto le principali linee guida del IV polo, che dovrebbero essere condivise da tutti coloro che vorranno aderire a questa iniziativa innovativa di aggregazione politica e che sono sensibili e ricettivi per un messaggio di unità e concretezza di obiettivi come quelli che ci accingiamo a promulgare.‌

 

 ‌Una‌ ‌Coalizione‌ ‌Federativa‌ ‌Popolare‌ ‌ ‌

 

‌UNITI‌ ‌SI‌ ‌VINCE‌ ‌P.D.I.‌ ‌POPOLO‌ ‌D’ITALIA‌ ‌

‌‌CHE‌ 

  1. consenta uno stretto legame con le aree territoriali periferiche nel segno della rappresentanza e che rappresenti il territorio ed i suoi abitanti con la presenza nei collegi elettorali e la condivisione dei problemi del territorio;

 

  1. coniughi la difesa assoluta delle autonomie decentrate e dell’ambiente come base di ogni possibilità di sviluppo sociale ed economico condiviso dai vari partecipanti al cartello politico;

 

  1. attui il superamento della fase politica incentrata sulle distinzioni ideologiche con un impegno al rispetto identitario e ad una nuova politica basata sul confronto e condivisione comune dei reali problemi del nostro Popolo, proponendo e realizzando un federalismo che restituisca Dignità alle Identità territoriali rendendo l'Italia una Nazione snella e molto più forte;‌

 

  1. si caratterizzi quale soggetto politico al di sopra della contrapposizione destra-sinistra, movimentista, aperto a persone ed idee che condividano e rafforzino i principi di libertà, autonomia e operosità nell’interesse di tutti con la piena applicazione della carta universale dei Diritti umani;

 

  1. avvii il tavolo delle riforme istituzionali aperto a tutte le componenti del sistema politico italiano;

 

  1. coniughi politiche sociali tese alla equa distribuzione delle risorse ed alla equiparazione reddituale delle regioni in Obiettivo 1 e dell’area del Mezzogiorno;

 

  1. attui una politica al di sopra di tutti, una politica trasparente, caratterizzata da legalità, lealtà e giustizia sociale, equità e libertà;

 

  1. abbia, infine, rapporti chiari e di effettiva partnership con la componente politica, che rappresenta programmi condivisibili per una effettiva gestione comune della cosa pubblica nei suoi diversi aspetti, diversamente il IV polo starà da solo a salvaguardia dei nostri principi e dei nostri valori facendo sentire la sua voce nelle Istituzioni;

 

  1. si proceda ad effettuare tutte quelle riforme utili al paese ed ai suoi cittadini;

 

  1. si affermi un nuovo sistema paese per lo sviluppo delle economie e delle risorse nazionali creando una nuova economia familiare;

 

L’elenco degli elementi di condivisione sopra elencati non è certamente né chiuso né esaustivo.

 

Si consideri, di fatto, la base sulla quale costruire con il confronto e la partecipazione di tutti il futuro del nostro progetto politico confederativo, che deve tenere conto della grave crisi economico-istituzionale che attanaglia il paese, che deve mettere in campo tutte le strategie e le risorse per migliorare la qualità della vita dei cittadini, che deve abbattere la piaga della povertà, della disperazione dei giovani e dei meno giovani a trovare un lavoro, della disoccupazione intellettuale e non, della crisi dei valori, Cristiani, della Famiglia, della Solidarietà, per costruire una società migliore e per dare ai nostri Figli una Nazione di cui essere orgogliosi di fare parte, affermandoci quale Paese protagonista e non asservito ai poteri economici lobbysti, all’Europa della moneta, dalla quale dobbiamo uscire, né ai poteri forti che hanno concorso alla distruzione delle nostre risorse e della nostra economia nazionale, creandoci un debito pubblico che deve essere azzerato in nome della nostra sovranità popolare, per ridare dignità ai cittadini, come pure dobbiamo emettere la nostra moneta e abbandonare l’Euro dei finanzieri e delle lobbies.

 

Possiamo farcela, però tutti insieme, sarà un lungo e faticoso cammino, ma la straordinaria resilienza del Popolo Italiano esiste e si daranno le risposte per uscire uniti ed insieme dalla crisi nella quale versa oggi il Paese e poter riportare la buona politica al servizio dei Cittadini.

 

 

Il Presidente

UNITI SI VINCE